Perché i tassi di interesse sono correlati con ROBOR?
È semplice: è stata la decisione dello Stato rumeno, che nel 2010 ha legislato tramite l'Ordinanza d'Urgenza 50 (OUG 50) le condizioni in cui possono essere concessi i crediti. 🙂
Così, lo Stato (a seguito di una Direttiva Europea) ha deciso che possono essere concessi crediti sia con tasso d'interesse fisso, sia con tasso d'interesse correlato a un indice di riferimento – ROBOR. È stato scelto questo indice di riferimento, poiché è una pratica utilizzata a livello internazionale, inoltre la sua determinazione avviene in maniera trasparente.
Con questo Decreto, lo Stato ha deciso di proteggere la popolazione da eventuali aumenti dei tassi di interesse sui crediti che derivano da decisioni unilaterali delle banche.
Pertanto, ora (sulla base dell’obbligatorietà prevista dalla legge) i contratti di credito, in lei, a tasso variabile indicano un tasso composto da ROBOR + un margine fissa della banca.
In questo modo, per una banca, il ROBOR è il costo della materia prima, e il margine è il guadagno con cui si coprono i costi (affitti, materiali di consumo, ATM, software, stipendi, ecc.) e eventualmente il profitto. Così, il ROBOR non influenza il profitto di una banca. 😅
❗⠀È bene sapere anche che:
➤⠀îil 2 maggio 2019, lo Stato Rumeno ha emesso l'Ordinanza d'Urgenza 19 / 2019, con la quale l'indice ROBOR è sostituito da un nuovo indice, ovvero l'IRCC. Il nuovo indice si applica ai prestiti concessi alle persone fisiche.
➤⠀L'IRCC si applica solo ai prestiti a tasso variabile concessi in lei, si calcola come media ponderata dei tassi di interesse con i volumi delle transazioni sul mercato interbancario e si aggiorna con frequenza trimestrale, simile al metodo utilizzato per ROBOR6M.
Questo viene pubblicato ogni giorno lavorativo su il sito web della Banca Nazionale della Romania. 😉